Test e diagnosiI test di routine e la diagnosi dell'infestazione da ascaridi si basano in genere sul rilevamento delle uova nei campioni fecali mediante tecniche di flottazione... Scopri di più
PrevenzioneLa prevenzione delle infestazioni da ascaridi è importante... Scopri di più
TrattamentoGli animali infestati da ascaridi devono essere trattati con un antielmintico adatto... Scopri di più
Test e diagnosi di ascaridi
I test di routine e la diagnosi di infestazione da ascaridi si basano in genere sul rilevamento delle uova nei campioni fecali mediante tecniche di flottazione. Con questo metodo è possibile distinguere facilmente le uova di Toxocara spp. da quelle di T. leonina.
Un singolo esame copromicroscopico negativo deve essere interpretato con cautela. I falsi negativi non sono rari perché:
- i segni clinici possono manifestarsi prima che i parassiti adulti inizino a rilasciare le uova (periodo di pre-patenza)
- le uova possono essere rilasciate in modo intermittente o in piccole quantità
- le diverse tecniche copromicroscopiche hanno una sensibilità differente (flottazione in provetta, McMaster, Mini-FLOTAC)
Ascaridi adulti possono essere osservati nel vomito o nelle feci di cani e gatti infestati.
Negli animali che presentano segni di infestazione da ascaridi, i risultati della flottazione fecale devono essere associati ad altri riscontri, come l'esame clinico. Se si sospetta la presenza di ascaridi nonostante un risultato negativo dell’esame di flottazione, la sensibilità del test può essere aumentata aggiungendo la procedura di sedimentazione e/o centrifugazione e/o utilizzando un campione di feci raccolto in un altro giorno.
sono inoltre disponibili il test antigenico fecale o la PCR. Questi test rilevano la presenza del parassita e possono quindi identificare infestazioni pre-patenti poiché non dipendono dalla produzione e dalla eliminazione delle uova.
Per ulteriori indicazioni sui test per gli ascaridi, visitare le linee guida ESCCAP : Controllo dei vermi in cani e gatti , CAPC: Ascaridi
Prevenzione
La prevenzione delle infestazioni da ascaridi è importante per garantire la salute di cani e gatti e per ridurre al minimo il rischio di trasmissione ad animali domestici e persone attraverso la contaminazione ambientale.
Le strategie di prevenzione dovrebbero basarsi sulla valutazione del rischio sia dell’animale che del contesto familiare (ad esempio, soggetti immunocompromessi), tenendo conto dell'età e dello stile di vita dell'animale e di fattori di rischio specifici come i viaggi. Le valutazioni del rischio devono essere riviste regolarmente, poiché il comportamento degli animali domestici e l'esposizione ambientale cambiano nel tempo.
Le uova degli ascaridi sono appiccicose, il che significa che possono attaccarsi alle zampe, al pelo degli animali domestici e alle scarpe, e sono difficili da rimuovere dalle superfici. Le uova larvate possono sopravvivere per anni in ambienti umidi e non vengono distrutte dai comuni disinfettanti. Ridurre al minimo la contaminazione ambientale da uova larvate è quindi particolarmente importante per evitare la trasmissione degli ascaridi.
Gli animali domestici devono essere protetti attraverso:
- Regolari esami copromicroscopici con elevata sensibilità e trattamenti antielmintici.
- Si raccomanda una valutazione individuale del rischio per ogni animale domestico per determinare il protocollo più appropriato. Gli animali maggiormente a rischio o in determinati contesti familiari, devono essere trattati più frequentemente. Negli scenari ad alto rischio si raccomanda un trattamento mensile.
- Tra gli antielmintici efficaci (usati da soli o in combinazione) sono disponibili i lattoni macrociclici, i benzimidazolici, l'emodepside e il pyrantel. Molti di questi principi attivi sono efficaci anche contro altri parassiti verso cui l'animale potrebbe essere a rischio. Controllare sempre il foglietto illustrativo del prodotto per determinare lo spettro di attività (specie e stadi del parassita), la posologia, l'età, il peso e lo stato riproduttivo degli animali domestici su cui il prodotto può essere utilizzato.
- Gli animali domestici che non ricevono una profilassi antiparassitaria di routine dovrebbero essere sottoposti ad esami più frequenti, questo è importante per rilevare infestazioni subcliniche, che contribuiscono alla contaminazione ambientale e rappresentano un rischio zoonosico.
- Evitare che l’animale rovisti in cerca di cibo e predi ospiti paratenici.
- Assicurarsi che la carne utilizzata nelle diete casalinghe venga cotta o congelata in modo appropriato per eliminare qualsiasi stadio infestante di parassiti
- Riduzione della contaminazione ambientale. Le feci devono essere raccolte subito in modo che le uova vengano rimosse dall'ambiente prima che la materia fecale si decomponga e prima che nelle uova sviluppino le larve infestanti (L3). Consulta Focus ascaridi: cosa è utile sapere sugli ascaridi?
Cuccioli e gattini necessitano di trattamenti antielmintici precoci e ripetuti. Ciò è importante perché si verificano frequenti reinfestazioni dovute all'allattamento e all'ambiente. Anche gli animali in gravidanza e in allattamento devono essere trattati. Dopo lo svezzamento, la frequenza degli esami copromicroscopici e dei trattamenti antielmintici devono essere regolati in base al rischio. Per raccomandazioni sulla sverminazione di cuccioli/gattini e cagne/gatte, consultare le linee guida ESCCA P : Controllo dei vermi nei cani e nei gatti.
È necessario sottolineare ai proprietari l'importanza di seguire i protocolli di trattamento e i dosaggi corretti in base al peso, per ottimizzare l'efficacia del prodotto e ridurre il rischio di sviluppo di resistenze.
Per maggiori informazioni sui fattori di rischio, consultare Focus Ascaridi : Cosa è utile sapere sugli ascaridi ?
Per maggiori informazioni sulle considerazioni di prevenzione, visitare le linee guida ESCCAP : Controllo dei vermi nei cani e nei gatti
Trattamento
Gli animali infestati da ascaridi devono essere trattati con un antielmintico adatto.
Gli antielmintici efficaci (usati da soli o in combinazione) includono lattoni macrociclici, benzimidazolici, emodepside e pyrantel. Consultare sempre il foglietto illustrativo del prodotto per determinarne lo spettro d'azione verso specie e stadi larvali degli ascaridi (adulti +/- stadi larvali)
Nei casi gravi, è necessario fornire terapia di supporto, come fluidi ed elettroliti, secondo necessità.
Gli animali che condividono un ambiente con animali domestici infestati devono essere trattati con un antielmintico e devono essere adottate misure di igiene ambientale.
Per gli ambienti molto contaminati potrebbe essere necessario, oltre al trattamento antiparassitario, spostare gli animali in un ambiente pulito mentre l'area viene decontaminata. A causa della resistenza delle uova degli ascaridi, potrebbero essere necessarie misure estreme come la rimozione e sostituzione della sabbia/terreno.
Un esame copromicroscopico 14 giorni dopo il trattamento è utile per valutarne l’efficacia . Se le uova continuano ad essere presenti nonostante il trattamento, prendere in considerazione:
- reinfestazione dall'ambiente o da contatti con animali non trattati.
- dosaggio errato /scarsa compliance del proprietario
- coprofagia
Per maggiori informazioni sul trattamento delle infestazioni da ascaridi, consultare le linee guida ESCCAP : Controllo dei vermi nei cani e nei gatti
Bibliografia
Ulteriori referenze:
Traversa D. Pet roundworms and hookworms: A continuing need for global worming. Parasites and Vectors. 2012;5:91. doi: 10.1186/1756-3305-5-91

