Persone
Cos’è una zoonosi?Le zoonosi sono malattie infettive e infestive che possono essere trasmesse dagli animali alle persone e viceversa...Scopri di più sotto
Parassiti responsabili di zoonosiEsistono centinaia di specie di parassiti responsabili di zoonosi nel mondo, tra cui protozoi, elminti ed artropodi...Scopri di più sotto
Controllo delle zoonosiI medici veterinari sono in prima linea nel controllo delle zoonosi, in particolare quelle causate da parassiti...Scopri di più sotto
Caso studioInfezione zoonosica da Echinococco granulosus in un venticinquenne con segni clinici di ictus...Scopri di più sotto
Cos’è una zoonosi?
Le zoonosi sono malattie infettive e infestive che possono essere trasmesse dagli animali alle persone e viceversa. Queste sono causate da batteri, virus, funghi e parassiti (patogeni zoonosici). Capire come questo accade è molto importante per la salute di tutti, animali e persone, questo è l'approccio "One Health”.
I parassiti hanno cicli biologici complessi e possono rimanere nell’ambiente a lungo. Per questo, è fondamentale capire come si diffondono e come fattori come gli spostamenti degli animali o i cambiamenti climatici influenzano la loro distribuzione. in tal modo è possibile prevenire e controllare queste malattie a beneficio di tutti.
Le zoonosi parassitarie possono essere trasmesse dagli animali alle persone attraverso: contatto diretto con animali infestati, vettori (ad esempio zanzare e zecche), ambienti contaminati, ingestione di acqua o cibo infestati/infettati.
I parassiti, per la loro complessità, rappresentano una sfida continua sia per i medici veterinari che per i professionisti di sanità pubblica.
Quali fattori condizionano le zoonosi parassitarie?
- esposizione al parassita: favorita da cambiamenti climatici, urbanizzazione, spostamenti e migrazione degli animali, biologia dei vettori, turismo e altre attività umane.
- considerazioni geografiche e viaggi: poiché la distribuzione degli animali e dei parassiti si modificano, creando nuove aree di rischio.
- rischio domestico: favorito da animali domestici e fauna selvatica che agiscono come serbatoi in evoluzione per i parassiti.
- Impatto delle attività umane: sfruttamento del territorio, urbanizzazione, spostamenti e commercio di fauna selvatica, che aumentano le interazioni uomo-animale e la contaminazione ambientale.
- Malattie neglette: molte zoonosi parassitarie non ricevono risorse adeguate nonostante il loro significativo impatto sulla salute umana e animale.
Affrontare queste sfide richiede un approccio "One Health", che integri fattori umani, ambientali e animali.
Parassiti responsabili di zoonosi
Esistono centinaia di specie di parassiti responsabili di zoonosi nel mondo, tra cui protozoi, elminti ed artropodi. Molti di essi rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica, soprattutto in regioni con un’elevata interazione uomo-animale, scarse condizioni igieniche, povertà e presenza di vettori endemici.1
Di seguito sono elencati alcuni dei parassiti zoonosici più importanti a livello globale, quelli con un impatto elevato sulla salute pubblica e/o una distribuzione globale:1
- Ectoparassiti
- zecche
- pulci
- acari (es. Sarcoptes spp.)
- Nematodi
- Toxocara canis/cati.
- D. immitis, D. repens
- Ancylostoma spp. (hookworms).
- Trichinella spp. Strongyloides stercoralis
- Cestodi
- Echinococcus granulosus, E.multilocularis.
- Taenia spp.
- Dipylidium caninum.
- Protozoi
- Toxoplasma gondii.
- Cryptosporidium spp.
- Leishmania infantum.
Visita ParaConnect: focus parassiti o ESCCAP guidelines per scoprire di più.
Controllo delle zoonosi
I medici veterinari sono in prima linea nel controllo delle zoonosi, in particolare quelle causate da parassiti.
Gli animali da compagnia svolgono sia la funzione di ospiti che di sentinelle, rendendo essenziale un controllo proattivo delle parassitosi non solo per il benessere degli animali, ma anche per la salute pubblica.
Quali sono gli aspetti chiave da considerare per il controllo delle zoonosi
1. Adottare un approccio preventivo basato sulla valutazione del rischio
Considerati i numerosi fattori coinvolti, adottare un approccio basato sul rischio individuale per ogni animale può rivelarsi una sfida. bisogna considerare:
- Esposizione ai parassiti e fattori ambientali: valutare il rischio di esposizione associato ad attività come l’accesso ad aziende zootecniche e l’eventuale contatto con carcasse e visceri; la frequentazione abituale di ambienti rurali o silvestri. Sarebbe opportuno fornire ai proprietari consigli su come controllare queste situazioni di rischio, soprattutto quando c’è la tendenza dell’animale a ingerire animali morti o catturare prede quando è libero o non controllato.1
- considerazioni geografiche e viaggi: considerare la situazione epidemiologica locale. Consultare le linee guida ESCCAP, o mappe di prevalenza regionali se disponibili per comprendere i rischi. Bisogna inoltre considerare l’anamnesi relativa agli spostamenti dell’animale (ad es. adozione da aree endemiche)
- vulnerabilità familiari: il rischio zoonosico è maggiore nelle famiglie con individui immunodepressi (chemioterapie, HIV) , bambini piccoli, anziani o donne in gravidanza.1
- Fattori individuali relativi all'animale: per un controllo efficace delle parassitosi considerare l'età, lo stato immunitario e i risultati degli screening.
2. Utilizzare mappe di rischio e dati di prevalenza
Gli strumenti digitali che utilizzano dati geografici, climatici ed epidemiologici possono supportare i veterinari nel controllo delle parassitosi, offrire un monitoraggio in tempo reale, consigli mirati, una valutazione del rischio legato agli spostamenti e possono migliorare la comunicazione con i proprietari, migliorando la prevenzione e riducendo il rischio zoonosico 6.
3. Implementare protocolli di trattamento
Secondo le linee guida internazionali, gli animali da compagnia considerati ad alto rischio, ad esempio cani che vivono all’aperto, che viaggiano o cani da lavoro, nonché gatti e cani che sono a contatto con anziani o donne in gravidanza, bambini o persone immune depresse, dovrebbero essere trattati con prodotti antiparassitari efficaci verso il parassita coinvolto nel rischio almeno una volta al mese.
I medici veterinari dovrebbero implementare i piani di prevenzione e standardizzare l'approccio ai test diagnostici. Per ulteriori informazioni e per conoscere tutti i fattori di rischio e le misure da adottare, consultare Linee guida ESCCAP: Controllo delle verminosi nei cani e nei gatti.
4. Dare priorità all’educazione del proprietario
I medici veterinari sono in prima linea nell'educare i proprietari sul controllo dei parassiti, sulla prevenzione delle zoonosi, promuovendo l’aderenza ai protocolli antiparassitari. I veterinari sono nella posizione ideale per informare i proprietari sul rischio rappresentato dalle parassitosi non solo per gli animali, ma anche per la salute pubblica, e per fornire strategie di prevenzione personalizzate.
Esistono molti modi per coinvolgere i proprietari e migliorare il controllo delle parassitosi, ad esempio:1
- creare checklist per la prevenzione dei parassiti per i nuovi proprietari;
- coinvolgere l'intero team per rinforzare il messaggio
- utilizzare sistemi di promemoria per i proprietari.
5. Ulteriori risorse
Per una valutazione del rischio più dettagliata e informazioni specifiche sui parassiti, vedere ParaConnect: focus parassiti e linee guida pertinenti, tra cui:
Chi è maggiormente esposto alle zoonosi?
I bambini, le donne in gravidanza, i soggetti immunodepressi e gli anziani sono particolarmente vulnerabili alle zoonosi, ma anche i soggetti non fragili possono esserne colpiti.
Domande da porre ai proprietari per stabilire quali membri della famiglia potrebbero essere particolarmente vulnerabili:
- sono presenti bambini piccoli, anziani o soggetti fragili?
- Ci sono donne in gravidanza o persone affette da malattie croniche nella tua famiglia?
Caso di studio: Echinococcosi
Infezione zoonosica da Echinococco granulosus in un venticinquenne con segni clinici di ictus
Un caso emblematico nel 2023 ha evidenziato il potenziale zoonosico E.granulosus in sedi anomale: un paziente di 25 anni presentava sintomi neurologici rilevanti di un ictus acuto, con associata ischemia dell'arto superiore destro.
Gli esami di diagnostica per immagini hanno rivelato la rottura di una cisti idatidea come origine dell'embolia e il paziente presentava molteplici localizzazioni pericardiche e mediastiniche, causate dall'infestazione larvale.
L'imaging cerebrale ha confermato una lesione ischemica acuta del lobo occipitale sinistro e il paziente ha ottenuto una completa guarigione dal deficit neurologico dopo un intervento chirurgico e l'inizio della terapia antielmintica.
Referenze
- Linee guida ESCCAP GL1: Controllo delle verminosi nei cani e nei gatti
- (PDF) Zoonotic diseases: understanding the risks and mitigating the threats
- Zoonotic diseases and pets | American Veterinary Medical Association
- Sparagano O, et al. A. Front Vet Sci. 2021;8:701848. DOI: 10.3389/fvets.2021.701848.
- Come proteggere gli animali da affezione dai parassiti: raccomandazioni generali
- Sachan R, et al. Int J Vet Sci Anim Husbandry. 2024;9(6):60–64. DOI: 10.3389/fvets.2021.701848.
- TroCCAP_Canine_Endo_Guidelines_English_Ver2.pdf Lungu M, et al. Curr Issues Mol Biol. 2023;45(3):2597–2608. DOI: 10.3390/cimb45030170.
