Diagnosi di zecche e di malattie trasmesse dalle zeccheLa conferma di un'infestazione da zecche è importante per diversi motivi ... Leggi di più qui sotto
Prevenzione delle zeccheLa prevenzione delle zecche si basa sull'uso appropriato di prodotti antiparassitari e sull'adozione di altre misure di riduzione del rischio...Leggi di più qui sotto
Trattamento di un’infestazione da zecche esistente e di una malattia correlata alle zeccheLe zecche visibili devono essere rimosse il prima possibile per ridurre la possibilità di trasmissione di agenti patogeni e/o tossine da parte delle zecche...Leggi di più qui sotto
Diagnosi di zecche e di malattie trasmesse dalle zecche
Conferma della presenza di una o più zecche
La conferma di un'infestazione da zecche è importante per diversi motivi:
- Distinguere le zecche da altri ectoparassiti o lesioni come escrescenze cutanee o masse. I proprietari potrebbero erroneamente identificare la presenza di una "zecca"
- La presenza di una zecca attaccata può indicare che l'animale è a rischio di contrarre una malattia trasmessa da zecche (TBD). È indicata la rimozione immediata delle zecche, la sua conservazione ed eventuali test diretti (PCR) per TBDnel caso compaioni quadri clinici nei giorni successivi
È importante tenere presente che potrebbero essere presenti più zecche e che è necessario individuarle e rimuoverle tutte.
A causa del rischio di malattie trasmesse dalle zecche e/o paralisi, è necessario identificare la specie di zecca per valutare il rischio di TBD e/o paralisi (vedere di seguito).
La conferma dell'infestazione da zecche avviene solitamente visivamente. Le zecche femmine adulte dopo il pasto di sangue sono facili da visualizzare. Le zecche che non hanno compiuto ancora il pasto di sangue (larve, ninfe e adulti) potrebbero richiedere una lente di ingrandimento o un esame microscopico a basso ingrandimento (lente x4 o x10).
Conoscere l'aspetto delle zecche nelle diverse fasi dell'alimentazione può essere utile per l'identificazione.
Zecche che non hanno compiuto ancora il pasto di sangue A seconda della specie e dello stadio di vita, le zecche possono essere molto piccole (pochi millimetri). Possono essere viste camminare sulla pelle o sul pelo , con le zampe (6 nelle larve, 8 nelle ninfe/adulti), l'apparato boccale e lo scudo chiaramente visibili. Possono anche essere attaccate alla pelle, con l'apparato buccale infisso. Si noti che le zecche potrebbero aver iniziato a nutrirsi prima di apparire ingrossate. Zecche che hanno iniziato il pasto di sangue Solitamente sono le femmine che compiono il pasto di sangue sugli animali. Man mano che le zecche femmine si nutrono di sangue diventano più rotonde e gonfie. Il colore del loro corpo (a parte lo scudo dorsale) cambia, solitamente assumendo una tonalità più chiara, man mano che si riempiono di sangue.
Zecche che hanno terminato il pasto di sangue Le zecche completamente replete sono più grandi, hanno una superficie liscia e sono attaccate alla pelle dell'ospite (a meno che non siano già cadute dall'animale nell'ambiente). Il loro corpo è disteso e solitamente di colore più chiaro. L'apparato buccale e le zampe delle zecche completamente replete possono essere difficili da vedere, poiché sono nascoste dal corpo ingrossato. |
Identificazione della specie di zecca
È importante identificare la specie di zecca presente su un animale, perché specie diverse trasmettono (e/o causano direttamente) malattie diverse. L'identificazione delle specie ha quindi importanti implicazioni per l'iter diagnostico, il trattamento e la scelta di una prevenzione continua e adeguata contro le zecche.
È importante anche saper riconoscere le specie emergenti/non endemiche, così come le specie comunemente presenti in una determinata area. Per informazioni sulla distribuzione delle zecche, vedere Focus Zecche: cosa è utile sapere sulle zecche ?
Caratteristiche principali dell'identificazione delle zecche adulte
Nota: mentre il colore del corpo può cambiare/schiarirsi con l'aumentare dello stato di replezione, il colore dello scudo e delle zampe rimane invariato. Le misure indicate di seguito si riferiscono alla distanza dalla punta dell'apparato boccale all'estremità del corpo (non includono le zampe).
- Ixodes : di colore bruno-rossastro, con corpo piccolo e ovale e apparato buccale lungo e prominente. Lo scudo è scuro, nettamente demarcato e non decorato (senza segni). Lunghezza 3-5 mm a digiuno.
- Rhipicephalus spp .: colore bruno-rossastro uniforme, corpo allungato e apparato buccale corto, scudo non decorato. Lunghezza 3-5 mm a digiuno.
- Dermacentor spp.: marrone, di forma larga e ovale (4-5 mm a digiuno) con apparato buccale corto. Scudo ornato con macchie bianche o argentate.
- Haemaphysalis spp.: corpo relativamente piccolo, marrone chiaro, apparato buccale largo e triangolare, scudo non ornato. 3 mm a digiuno.
- Hyalomma spp.: Grande ( 5-7 mm a digiuno), corpo marrone, apparato buccale lungo, zampe con anelli chiari, scudo non ornato.
Femmina adulta di Rhipicephalus sanguineus (zecca marrone del cane/del canile)
Femmina adulta di Ixodes ricinus (zecca rossa dei boschi)
Dermacentor reticulatus (zecca del cane ornato/zecca delle paludi) femmina adulta
Per ulteriori indicazioni sull'identificazione delle zecche, visitare, CVBD: Ticks, ESCCAP: Tick ID, Linee guida ESCCAP : Controllo degli ectoparassiti nei cani e nei gatti e CAPC: Ticks.
Per indicazioni sull'identificazione delle singole specie di zecche, visitare ESCCAP: Tick ID.
Test per le malattie trasmesse dalle zecche
La probabilità che un animale sia stato infettato da TBD dipende da vari fattori, tra cui permanenza della zecca sul corpo dell’animale, che spesso è sconosciuta. In un animale domestico che mostra segni clinici compatibili con una TBD, il coinvolgimento di una zecca potrebbe non essere ovvio poiché potrebbe essersi staccata o essere stata ingerita. Perciò:
- Se un animale domestico mostra segni compatibili con una TBD e vive o si è spostato/trasferito da un'area in cui potrebbero essere presenti TBD, è necessario effettuare un test per la TBD, anche se non viene trovata una zecca o una lesione riconducibile ad un morso di zecca.
- Se un animale non mostra segni clinici, ma viene individuata una zecca o una lesione da morso, è possibile che le malattie trasmissibili siano già state trasmesse e si dovrebbe prendere in considerazione l'esecuzione di un test. Se la trasmissione è appena avvenuta, gli anticorpi potrebbero non essere ancora rilevabili e potrebbe essere necessario ritardare o ripetere i test sierologici.
L'iter diagnostico dovrebbe iniziare con un'anamnesi completa, inclusa la recente esposizione alle zecche e/o viaggi, e un esame clinico, tra cui ematologia e biochimica.
Test diagnostici specifici per I TBD includono:
- Messa in evidenza dei patogeni negli strisci di sangue (Babesia, Anaplasma, Ehrlichia, Hepatozoon). L'identificazione dei patogeni negli strisci di sangue è definitiva, ma i falsi negativi sono comuni. La sensibilità può essere migliorata esaminando il buffy coat o gli strisci di aspirato linfonodale, ma è necessario eseguire anche ulteriori test.
- Test sierologici: i test sierologici presentano dei limiti poiché alcuni anticorpi potrebbero impiegare settimane per svilupparsi, con conseguenti falsi negativi. Al contrario, la presenza di anticorpi può indicare un'infezione precedente piuttosto che recente. Sono frequenti inoltre le cross reazioni sierologiche (i.3Borrelia. Ricketis) Pertanto, combinare la sierologia con la PCR potrebbe rivelarsi utile.
- PCR. Rileva il DNA o l'RNA del patogeno.
- Biopsia . Meno comune ma può essere utile in casi specifici, ad esempio il rilevamento di cisti patognomoniche "a buccia di cipolla" nel muscolo per la conferma di Hepatozoon infezione [CK2] da D. americanum .
Le coinfezioni devono sempre essere prese in considerazione , poiché una singola zecca può trasmettere più agenti patogeni e gli animali domestici potrebbero essere stati morsi da più di una zecca. Potrebbero essere necessari nuovi test o diagnosi di follow-up se il sospetto clinico persiste nonostante i risultati diagnostici iniziali negativi e/o la risposta al trattamento.
Per maggiori informazioni sui test per specifiche malattie trasmesse dalle zecche, visitareLinee guida ESCCAP: Controllo delle malattie trasmesse da vettori in cani e gatti e CVBD: Tick-borne diseases
Prevenzione delle zecche
La prevenzione delle zecche si basa sull'uso appropriato di prodotti antiparassitari e sull'adozione di altre misure di riduzione del rischio.
Quando si scelgono prodotti per la prevenzione delle zecche, è importante considerare il loro spettro di attività e la modalità di azione (topica o sistemica, effetto repellente e/o letale). Per limitare il rischio di trasmissione di malattie trasmesse dalle zecche (TBD), è preferibile utilizzare un prodotto ad azione topica con un'efficace attività repellente (per ridurre al minimo i morsi di zecche) e/o un prodotto ad azione sistemica con un'azione acaricida a rapida insorgenza (per ridurre al minimo il tempo di esposizione).
La repellenza si può ottenere utilizzando prodotti topici che contengono piretroidi (attenzione-non tutti si possono usare nei gatti, controllare il foglietto illustrativo). Le isoxazoline sono dei rapidi acaricidi sistemici comunemente usati. Alcuni prodotti hanno dimostrato efficacia nel ridurre la trasmissione di specifiche malattie trasmissibili (TBD): fare riferimento all'etichetta del prodotto.
La profilassi contro le zecche deve essere eseguita per tutto il periodo in cui le zecche sono attive. Oltre a conoscere i tempi e la durata tipici dell'attività delle zecche nella zona in cui vive o viaggia l'animale domestico, è importante considerare che le zecche possono essere attive a intermittenza in altri momenti, a seconda delle condizioni microclimatiche. In alcune zone potrebbe essere prudente attuare una prevenzione annuale delle zecche.
Nei seguenti casi si dovrebbe prendere in considerazione una copertura annuale:
- Animali domestici che vivono in aree in cui le zecche sono endemiche e dove è nota la presenza di TBD
- Animali domestici a cui è stata diagnosticata una malattia trasmessa dalle zecche. Anche con il trattamento, gli animali possono rimanere persistentemente infetti e dovrebbero essere sottoposti regolarmente a misure preventive contro le zecche per ridurre la diffusione della malattia.
- Cani donatori di sangue. Anche questi dovrebbero essere sottoposti a screening regolari per individuare eventuali TBD.
È consigliabile sviluppare protocolli pratici per la gestione dei parassiti, comprese le zecche. I protocolli e le raccomandazioni dovrebbero essere rivisti regolarmente per tenere conto della prevalenza locale delle zecche e prediligere strategie di prevenzione personalizzate.
Misure per evitare l'infestazione da zecche e ridurre il rischio:
- Utilizzare un adeguato sistema di prevenzione contro le zecche in base al rischio locale e al profilo di rischio per gli animali domestici; dare priorità all'azione repellente efficace per i prodotti ad azione topica e alla rapida insorgenza dell'attività acaricida per i prodotti ad azione sistemica
- Ispezionare quotidianamente gli animali per individuare eventuali zecche e rimuoverle tempestivamente
- Se possibile, limitare l'accesso alle aree ad alta densità di zecche (ad esempio, tenere i cani al guinzaglio nelle aree con erba alta e vegetazione)
- Utilizzare una profilassi appropriata prima, durante e dopo il viaggio, anche se l'animale è vaccinato contro alcune malattie trasmesse dalle zecche
- Assicurarsi che i proprietari sappiano come applicare i trattamenti topici e siano al corrente delle indicazioni riguardo ai bagni
Per ulteriori informazioni sulla valutazione del rischio e sulla prevenzione delle zecche, vedere CVBD: Ticks , Linee guida ESCCAP: Controllo degli ectoparassiti nei cani e nei gatti e CAPC: Ticks .
Trattamento di un'infestazione da zecche esistente e di una malattia correlata alle zecche
Le zecche visibili devono essere rimosse il prima possibile per ridurre la possibilità di trasmissione di agenti patogeni e/o tossine da parte delle zecche. Si consiglia di utilizzare uno strumento apposito per evitare di lasciare l'apparato boccale della zecca nella pelle. È importante consigliare ai proprietari di animali domestici di evitare di schiacciare il corpo della zecca e sottolineare che l'uso di liquidi (ad esempio olio, alcol) è fortemente controindicato, poiché possono causare rigurgito e quindi il passaggio di agenti patogeni o tossine nell'animale.
Quando la rimozione manuale non è praticabile (ad esempio in caso di forti infestazioni ), si deve utilizzare un acaricida sistemico ad azione rapida come un’isoxazolina.
È necessario identificare la specie di zecca rimossa dall'animale, per valutare se l'animale è a rischio di malattie trasmesse da zecche (TBD).
Malattie trasmesse da zecche
Il trattamento della TBD prevede terapia antimicrobica specifica in relazione al patogeno e cure di supporto. I cani trattati devono inoltre ricevere un'adeguata prevenzione continua contro le zecche (vedere sopra ) per:
- ridurre la probabilità di ulteriore diffusione della malattia (i cani guariti e persistentemente infetti sono una potenziale fonte di infezione per le zecche)
- evitare la reinfezione dei cani da parte di zecche infette (si noti che gli acaricidi non prevengono nuove infezioni da Heptaozoon , che si contraggono tramite l'ingestione di zecche infette, ma possono ridurre la pressione delle zecche nell'ambiente).
Il trattamento antimicrobico raccomandato per le TBD è il seguente:
Anaplasmosi
Il trattamento di scelta è la doxiciclina per 4 settimane per A.paghocitophilum e 2 settimane per A.platys . Con un'identificazione e un trattamento precoci la prognosi è generalmente buona. Se i cani non rispondono bene entro i primi 3-4 giorni di trattamento, è opportuno prendere in considerazione le co-infezioni.
Babesiosi
Ehrlichiosi
Il trattamento d’elezione per l'ehrlichiosi acuta è la doxiciclina per quattro settimane. Se i cani nella fase acuta (o nella fase cronica lieve) non rispondono al trattamento, la diagnosi di ehrlichiosi deve essere messa in dubbio e/o si deve prendere in considerazione la possibilità di co-infezioni. Le malattie croniche o complicate possono richiedere un ciclo di trattamento più lungo e una terapia di supporto più intensiva, come la trasfusione di sangue.
In molti casi l' infezione da Ehrlichia non viene eliminata, soprattutto se il trattamento viene somministrato nella fase subclinica o cronica. La prognosi potrebbe essere ancora buona se i cani sono stati curati per almeno quattro settimane e non ci sono comorbilità, ma non si può escludere la possibilità di una progressione della malattia.
Borreliosi (malattia di Lyme)
La borreliosi viene solitamente trattata con doxiciclina per almeno quattro settimane, che è efficace anche in caso di coinfezione da Anaplasma o Ehrlichia. dalla concomitanza di L'organismo è sensibile anche all'amoxicillina e cefalosporine. La risposta al trattamento può essere variabile, ma nei casi di poliartrite dovrebbe essere osservabile entro due giorni.
Hepatozoonosi
Non esiste alcun trattamento noto che elimini l'infezione da Hepatozoon per cui il trattamento è mirato ad alleviare i segni clinici e a controllare le ricadute.
- H. canis: l'infezione viene trattata con un'iniezione di imidocarb dipropionato, somministrata a intervalli di 2 settimane fino a quando gli strisci di sangue non risultano negativi . È possibile somministrare contemporaneamente toltrazuril alla dose di 5-10 mg/kg per os sid per 10 giorni consecutivi, o doxiciclina alla dose di 10 mg/kg per os sid per 3 settimane. È necessario tenere conto che la completa eliminazione del parassita necessita di tempi molto lunghi o, talvolta, può non essere ottenuta
Per ulteriori informazioni sul trattamento delle TBD, vedere CVBD: Ticks, Linee guida ESCCAP: Controllo degli ectoparassiti in cani e gatti , TroCCAP: Guidelines for the control of ectoparasites of dogs and cats in the tropics e CAPC: Ticks.
Visita ParaConnect: le nostre soluzioni per scoprire come Elanco può supportarti nella gestione dei parassiti.
Baneth G. Canine Hepatozoonosis – two different diseases. Proceedings World Small Animal Veterinary Association World Congress. 2004. https://www.vin.com/doc/?id=3852235
Otranto D, Dantas-Torres F, Fourie JJ et al. World Association for the Advancement of Veterinary Parasitology (W.A.A. V.P.) guidelines for studies evaluating the efficacy of parasiticides in reducing the risk of vector-borne pathogen transmission in dogs and cats. Veterinary Parasitology, 2021;290:109369. https://doi.org/10.1016/j.vetpar.2021.109369
Connettiti con i parassiti!
Clicca sulle icone e vai alle pagine dedicate ai parassiti
