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Focus Zecche: perché le zecche sono importanti?

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  • Segni clinici di infestazione da zecche e malattie correlate alle zecche negli animali domestici

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  • Zecche e zoonosi

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  • Zecche e viaggi

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Zecche e Zoonosi

Diversi agenti patogeni trasmessi dalle zecche possono infettare sia gli animali domestici che gli esseri umani. In alcuni casi, queste malattie (TBD) sono più gravi nelle persone che negli animali domestici.

E’ importante sottolineare che l’infestazione da zecche avviene attraverso il contato con l’ambiente dove possono essere presente i diversi stadi biologici della zecca (larva, ninfa e adulto). Per tale motivo, anche la trasmissione dei patogeni trasmessi dalle zecche sono veicolati dalle zecche presenti nell’ambiente. Infatti, è altamente improbabile che le zecche si spostino direttamente da un animale infestato ad un altro o da un animale a una persona.

Sebbene gli animali domestici non siano la causa diretta dell'infezione umana, possono fungere da sentinelle, aiutando a disegnare mappe di rischio, per le malattie trasmesse da zecche a carattere zoonosico, come la borreliosi e l'encefalite da zecche (TBE).

Le malattie trasmesse dalle zecche che possono colpire gli animali domestici e le persone includono:

  • Borreliosi (malattia di Lyme; in alcune regioni sono state osservate sindromi sospette di malattia "simile a quella di Lyme" correlate al morso di zecca, sebbene sia stata riscontrata un'associazione definitiva con Borrelia burgdorferi, il batterio responsabile della malattia di Lyme, non è stato identificato)
  • Encefalite trasmessa da zecche
  • Anaplasmosi 
  • Malattie da rickettsia (ad esempio febbre bottonosa del Mediterraneo)

Diverse malattie emergenti trasmesse dalle zecche e importanti per le persone sono solitamente associate al bestiame o alla fauna selvatica, mentre al momento non vi è alcuna apparente correlazione con gli animali domestici. Si ritiene che diversi fattori determinino il loro aumento nel rilevamento, tra cui gli spostamenti di esseri umani e animali, gli uccelli migratori, i cambiamenti climatici e i metodi di sorveglianza. Alcuni esempi:

  • Febbre emorragica Congo-Crimea (CCHF): una malattia virale grave e spesso fatale trasmessa dalle zecche Hyalomma , sempre più spesso rilevata in regioni precedentemente non colpite, tra cui l'Europa, Italia compresa  e il Regno Unito.
  • Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi s.l.): la fase iniziale di questa malattia batterica è solitamente caratterizzata, a seconda della specie di Borrelia trasmessa, da una eruzione cutanea circolare che si espande dal sito di inoculo della zecca, detta eritema migrante, spossatezza, brividi, febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e ingrossamento dei linfonodi. Dopo settimane, mesi o anni dal morso della zecca si possono osservare artriti, soprattutto alle ginocchia, forme neurologiche e raramente disturbi cardiaci.
  • Febbre bottonosa Mediterranea (Rickettsia conorii): dopo un'incubazione di 5-7 giorni la sintomatologia è caratterizzata da febbre talvolta elevata, eruzione cutanea di tipo eritematoso su tutto il corpo e nel 50% dei casi nell'evidenza di una caratteristica escara nerastra, "tache noire", nel punto di inoculo della • zecca. Decorso solitamente benigno se non complicato.
  • Febbre Q (Coxiella burnetii): la malattia si presenta con una fase acuta generalmente asintomatica, simil-influenzale e autolimitante. In alcuni casi alla fase acuta segue dopo mesi o anni una fase cronica caratterizzata da endocardite ed epatite. Le persone più a rischio sono individui con malattie cardiache o immuno-compromessi e donne in stato di gravidanza.
  • Encefalite da zecche (TBE Flaviviridae): malattia virale acuta del sistema nervoso centrale, causata da un arborvirus. Dopo il morso della zecca nel 70% dei casi la malattia presenta sintomatologia lieve o asintomatica. Nel restante 30% dei casi dopo 3-28 giorni si possono osservare sintomi simil-influenzali (febbre alta, mal di testa, spossatezza, dolori muscolari). Nel 10-20% di questi casi si possono osservare disturbi del sistema nervoso centrale (encefalite, paralisi flaccida) talvolta ad esito
  • letale. La severità della malattia aumenta con l'età.
  • Tularemia (Francisella tularensis tipo B): è una patologia estremamente infettiva di roditori, lepri e uomo. Nell'uomo la puntura da zecche infette provoca la forma ulcero-ghiandolare con tumefazione dei linfonodi regionali e sintomi aspecifici (febbre, dolori muscolari, cefalea), seguiti dall'ulcerazione della cute in corrispondenza del morso della zecca. Talvolta batteriemie febbrili. 

Per maggiori informazioni sulle malattie trasmesse dalle zecche di rilevanza per l’uomo, visitare ECDC: Tick-borne diseases.

Come si può ridurre l'esposizione umana alle zecche e alle TBD?

  • Utilizzare un eccito-repellente per zecche sulla pelle esposta, sui scarpe e pantaloni
  • Indossare indumenti di colore chiaro per facilitare l’indivisduazione delle zecche e che coprano la pelle esposta, infilare i pantaloni nei calzini e/o nelle calzature
  • Camminrea in mezzo al sentiero ed evitare l'erba alta
  • Controllare spesso la possibile presenza di zecche sugli indumenti e sulla pelle esposta
  • Rimuovere le zecche tempestivamente, avendo cura di non schiacciarla durante la rimozione preferibilmente con uno strumento apposito
  • Prima di rimuovere la zecca NON cospargerla con alcool, olio, insetticida o altro Assicuratevi che gli animali domestici siano protetti dalle zecche.


Linee guida

Ulteriori riferimenti

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